Gli insegnamenti di Pippi: libertà, autostima e resilienza

E’ sempre stata la mia preferita, e solo crescendo, e amandomi per ciò che sono, ho capito perché quella bambina curiosa, con quelle trecce strambe, mi interessasse così tanto e la sentissi così vicina.

Cosa ci insegna Pippi Calzelunghe?

Le 10 lezioni più importanti:

  1. La libertà. Nelle sue innumerevoli declinazioni. Ma soprattutto la libertà di essere noi stessi, autentici e liberi di esprimerci, seguendo sempre il nostro istinto e i colori della nostra immaginazione interiore.
  1. Dubitare della certezza che le regole debbano essere sempre rispettate. Trasgredendole, ci insegna a riflettere su di esse e sul come e perché vengono imposte dall’alto.
  1. L’autostima. A Pippi l’autostima non mancava di certo! Senza autostima non andiamo proprio da nessuna parte. E’ nostro dovere coltivarla e nutrirla per poter esprimerci in questo mondo e poter affidarci regolarmente alle nostre risorse per sopravvivere e trovare il nostro posto nel mondo. Nella maggior parte dei casi, il nostro successo dipende soprattutto da quanto ci fidiamo delle nostre risorse interiori. Per farlo, abbiamo il dovere personale e sociale di indagare su chi siamo e lavorarci incessantemente.
  1. Il coraggio di affrontare il mondo e di abbandonare l’attaccamento alla sicurezza, che ci rende stanziali e abitudinari, ma ci fa rischiare di non vivere affatto. Anche Annika e Tommy, piano piano, grazie a lei, diventano più audaci, riscoprendosi più liberi e felici.
  1. L’Anticonformismo. Pippi è diversa dalla sua comunità, ma non perché si sente superiore o migliore. Per lei, l’anticonformismo è qualcosa di innato, dovuto alla sua libertà. Non lo usa per stupire o essere diversa dagli altri. Tant’è che cerca di coinvolgere tutta la sua comunità ad esserlo e a non omologarsi a standard inesistenti, ma precostituiti dal sistema.
  1. Fantasia. Ci insegna a non abbandonare la nostra capacità immaginativa e il potere di cambiare la nostra vita ogni giorno, solo grazie alla nostra curiosità e fantasia! La fantasia non ha bisogno di grandi cose e di grandi viaggi. Possiamo rendere la nostra vita un’avventura eccitante e meravigliosa, facendo qualcosa di diverso ogni giorno o immaginando e creando quotidianamente la vita che vogliamo, attraverso le scelte che facciamo, per esempio.
  1. L’indipendenza. Pippi è indipendente e autonoma e non solo perché possiede un forziere e abita da sola, ma proprio per sa bastare a se stessa, attingendo alla sue risorse interiori che la rendono capace di esistere, senza dipendere, senza possedere, senza sottostare al volere altrui. Ci insegna il potere di scegliere il meglio per sé.
  1. Il pensiero positivo. Pippi non demorde mai, neanche quando le cose si fanno sempre più difficili. Riesce a rimanere positiva e ad avere fiducia che le cose cambieranno, e saranno più belle di prima, avendone imparato la lezione!
  1. Lasciarsi andare. La casa di Pippi è tutto fuorché ordinata. Il desiderio di perfezione ed ordine sottende alla paura di perdere il controlo e lasciarsi andare. Pippi ci insegna che il caos e il disordine, a volte, ci scombinano, ma sono importanti per lasciarsi andare e godere degli avvenimenti e della vita stessa.
  1. La gentilezza. Pippi è una bambina generosa e, tutto ciò che ha, lo condivide. Avere un buon cuore ed aprirlo agli altri, fa bene non solo a chi riceve, ma anche a chi questa gentilezza e gratitudine la pratica. La gratitudine ci rende ricchi, pieni ed abbondanti. Occupa lo spazio delle critiche e delle lamentele. Ci rende aperti e consci di essere una parte del tutto, e che ciò che siamo, e gli atti che compiamo, influenzano l’intero Universo di cui siamo parte. Praticare la gratitudine quotidianamente ci fa stare nel qui ed ora, lasciando andare l’attaccamento al passato e l’ansia per il futuro. Due fasi della nostra vita che non esistono più e sulle quali non abbiamo alcun potere.

Qui ed Ora.

Buon cammino.
Maricla